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venerdì 17 maggio 2013

Scegliere un cellulare in Giappone

Che fare in un tiepido pomeriggio che pare quasi estivo?
http://tinypic.com/view.php?pic=2nbzfqb&s=7
Ci pensi bene e decidi di fare una passeggiata: il tempo e' invitante, il venticello pure, e camminare vicino al fiume che scorre dalle tue parti fa sempre piacere.
Ora, tornando coi piedi per terra, faccio questa passeggiata col bambino, dieci mesi per circa 10 chili, nel marsupio (perche' spero che dorma) e con uno scopo ben preciso:
il cellulare e' ormai giunto alla scadenza naturale del contratto (due anni), e anche se non me ne vorrei separare sta cominciando a dare segni di usura... L'idea che possa lasciarmi al palo, e l'ennesima promozione che permette di ottenere uno sconto di 10.000 yen mi ha fatto finalmente decidere per il cambio.
Aggiungiamo anche un altro aspetto da non sottovalutare: oggi ho ricevuto uno smartphone della Sony che mio fratello ha acquistato per me in Italia, e quindi lo porto con me per chiedere se posso usarlo con la sim card della mia compagnia ed evitare l'acquisto di un nuovo apparecchio!!
Arrivati al negozio chiedo subito notizie per il cellulare che ho ricevuto in regalo: il commesso e' titubante, mi dice che non sa se si puo' usare la scheda sim su un telefono diverso da quello con cui e' stata venduta... Ma mi mette addosso una gran curiosita', e - approfittando del momento, visto che il figlio sembra conquistato dai giocattoli che ha trovato nel negozio - smonto il cellulare giapponese e inserisco la scheda sim in quello italiano...
Funziona, funziona!! Problema risolto: continuo a usare la mia sim giapponese col bellissimo cellulare che mi hanno regalato!
E invece no...
In Giappone le compagnie di telefonia cellulare offrono cellulare e scheda sim: non e' possibile acquistare esclusivamente la sim e nemmeno utilizzare un cellulare che non rientra fra quelli "in dotazione" alla tua compagnia telefonica. In compenso si puo' continuare a usare il cellulare scelto anche dopo la scadenza del contratto, che si intende rinnovato automaticamente se non si da' la disdetta.


Nel mio caso specifico, lo smartphone della Sony non e' incluso fra quelli offerti dalla compagnia telefonica, e anche se posso usarlo il commesso (dopo aver controllato anche online) mi dice che non esistono tariffari specifici e c'e' un grosso rischio di vedersi addebitare cifre spropositate perche' il sistema non riconosce il cellulare.
E allora niente di fatto: l'unica soluzione e' rinnovare il contratto, approfittando della promozione del mese e scegliendo un nuovo telefonino.
Il resto della procedura si sviluppa molto velocemente: sono una loro cliente, e quindi tutti i miei dati si trovano sul loro terminale. Scelgo il telefono, chiedo qualche notizia sulle opzioni e sul piano piu' conveniente, e in breve tempo esco dal negozio col mio cellulare nuovo e una busta di regali!!

[Se voi pensate di venire ad abitare in Giappone permettetemi di aggiungere qualche piccola informazione:
- e' possibile acquistare un prepagato, con quasi tutte le compagnie, ma alla fine (se la permanenza e' a lungo termine) i costi non sono poi molto diversi! La ricarica del prepagato va comunque utilizzata entro tre mesi e - eccetto le email - le telefonate hanno costi elevati e quindi ci si trova a consumare il credito senza rendersi conto.
- prima di scegliere un cellulare giapponese con contratto e' sempre meglio parlarne con chi ne ha gia' uno, in modo da poter valutare i costi reali dell'apparecchio e del piano telefonico.
- i cellulari giapponesi vengono ceduti in comodato d'uso: il costo dell'apparecchio viene rateizzato in 24 mensilita' e addebitato in bolletta. E' possibile acquistarlo direttamente (io ho fatto cosi' per il mio primo cellulare) risparmiando qualcosa.
- e' preferibile avere un conto corrente giapponese per l'addebito delle bollette: in molti casi i negozi rifiutano l'addebito su carta di credito (questa e' una novita' piuttosto recente).]

Bambino addormentato nel marsupio, e cellulare nuovo in borsa: la mia giornata si e' conclusa in maniera proficua! Quale cellulare ho scelto? Alla fine ho optato per un altro smartphone, ora la domanda e' "riusciro' a capire come si usa?".Da domani in poi comincero' a preoccuparmi per i costi, haha!!

martedì 19 marzo 2013

Arrivano, arrivano! (finalmente)

Come potete vedere dalle foto, finalmente sono arrivati! Che cosa?!?
I primi ciliegi in fiore, ovviamente! 
L'anno scorso la fioritura e' cominciata con parecchio ritardo, ai primi di aprile, ma quest'anno sembra proprio che l'attesa sara' molto breve. 
Come mai sono tanto entusiasta? 

Semplice: in Giappone l'inverno e' decisamente rigido, o almeno risulta tale per chi non e' abituato a temperature molto basse e forte umidita' continua... 
Per questo motivo, l'arrivo dei primi ciliegi in fiore ha sempre rappresentato, per me, il segnale che indica la fine del freddo e l'arrivo della bella stagione.
Ovviamente, apprezzo anche l'hanami (花見), ovvero il pic-nic sotto gli alberi fioriti (detto in maniera piuttosto semplicistica), ma mi godo quella settimana, o quelle due settimane in cui tutti i ciliegi della zona fioriscono riempiendo l'aria di un buon profumo!!
Quest'anno, pero', noi siamo in partenza: un nonno impaziente aspetta di conoscere il suo primo nipotino e non possiamo certo deludere le sue aspettative, non vi pare?
Quindi, che vi devo dire?!? 
Mando un caloroso benvenuto ai ciliegi in fiore, e incrocio le dita sperando di vederne ancora qualcuno al nostro ritorno in Giappone!! Se non succedera' non ne faremo certo un dramma: l'anno prossimo un piccolo italo/giapponese si divertira' molto di piu' sotto un mare di petali rosa. 
E voi, se potete, venite in Giappone in questo periodo: il mio primo viaggio e' stato proprio alla fine di marzo (dell'anno 2002... aiuto, quanto tempo e' passato!!) e non me ne sono certo pentita!








lunedì 11 marzo 2013

Due anni fa, in un giorno come tanti...


Due anni fa...

Sono passati gia' due anni da quel giorno di marzo.
Era cominciato come un giorno qualsiasi, molti impegni al lavoro e poco tempo per mangiare (ma per fortuna il dolce era assicurato da una ciambella del Misdo vicino alla scuola!).
Io insegno italiano, come tanti miei compatrioti qui in Giappone, e anche quel giorno mi trovavo al lavoro a Nara. Insegnare italiano mi piace un sacco: quando sono arrivata qui, con la mia esperienza scolastica alle spalle, ho capito che avrei dovuto ricominciare tutto da capo e, piano piano, ho costruito un mio stile, che comunque adatto alle necessita' degli studenti che mi trovo davanti.
L'11 marzo del 2011 cadeva di venerdì, e dopo una prima ora di lezione terminata poco dopo l'ora di pranzo, consumavo velocemente il mio bento, pensando a cio' che dovevo ancora preparare per la lezione successiva.

E qui la prima stranezza: i muri della mia stanzetta (chiamarla classe mi pare un'esagerazione, considerate le dimensioni minime) si agitavano furiosamente, e il mobiletto che ospita i raccoglitori coi fogli di presenza da far firmare agli studenti faceva sentire la sua voce!
“Un altro di quei terremoti da pochi secondi..” caratteristici della zona: da queste parti le scosse durano pochissimo, difficilmente superano il minuto. E quindi meglio continuare con la preparazione per la prossima lezione, e specialmente meglio finire il mio pranzo!!
E invece i muri continuavano ad agitarsi!! Ho chiesto consiglio al mio collega inglese, l'unico presente in quel momento, e visto che non riuscivamo a decidere che fare abbiamo chiesto alla sua studentessa cosa preferiva fare.
La signora, per niente intimorita, voleva continuare la lezione, e allora dopo averli lasciati, visto che la scossa era ormai terminata sono uscita a controllare che la porta della scala di emergenza fosse aperta (la titolare la tiene chiusa, per evitare ingressi inopportuni quando nessun insegnante e' a scuola).
Nel mentre era arrivata la mia studentessa, una simpatica universitaria prossima alla laurea, totalmente ignara di quanto era appena successo (“del resto, camminando per strada i terremoti non si sentono”, mi aveva spiegato notando il mio stupore). Anche lo studente del mio collega era arrivato, e grazie al suo cellulare con collegamento tv abbiamo capito che stava succedendo.
Nel Kanto si era appena verificato un terremoto, cosi' forte da essere percepito a grande distanza. E nel mentre una seconda scossa ci confermava che non si trattava di un falso allarme.

Solo in serata, a partire dal ritorno in treno, i messaggi che intasavano la memoria del mio cellulare italiano, mi avevano spaventata!
“Perche' queste persone mi stanno dicendo queste cose?”
Sono scettici quando dico loro che stiamo bene?”
“Che cosa sara' successo nel Kanto?”

Quella sera, quando io e mio marito abbiamo guardato la televisione (trasmetteva le immagini dello tsunami che portava via con lui la vita quotidiana di tante cittadine costiere), ho capito che era appena successo qualcosa che avrebbe cambiato le nostre vite in ogni caso. E ho sentito le gambe che mi tremavano...

(http://static.onemansblog.com/wp-content/uploads/2011/03/Japan-Tsunami-2011.jpg)

giovedì 21 febbraio 2013

Il dentista in Giappone - un elogio sincero.

Le medicine ricevute dopo l'estrazione di mezzo molare: notare il colluttorio da 500 ml!
Quando sono arrivata in Giappone nel 2008, oltre a quella di familiari e amici ho avvertito un'altra grave mancanza: quella del mio dentista abituale!! 
Molto bravo e paziente, conosciuto ai tempi in cui andavo alle superiori (galeotto fu il morso alla rosetta che mi fece capire che era arrivato il momento di controllare i denti!). Considerata la mia paura innata del dentista, cambiare mi preoccupava parecchio.
Quindi non ho osato avvicinarmi a un dentista per anni, da quando mi sono trasferita un Giappone... Ma anche stavolta, come ai tempi delle superiori, ad un certo punto ho scoperto che avrei dovuto andarci comunque!
Ero stata messa in guardia: studi medici antiquati, poca igiene nella disinfezione degli strumenti e cosi' via, quindi non sapevo da dove cominciare. E allora, dopo aver deciso di procedere per tentativi, ho trovato il mio dentista in Giappone al primo colpo!!

Lo studio, nuovissimo, si trova vicino al mio posto di lavoro. Lo staff ha la sua bella uniforme e il medico e' bravo e spiritoso (sta sempre ridendo)!! Ogni lettino ha un monitor da cui il paziente puo' seguire la spiegazione del medico, e dire la sua. E - se non bastasse - quando stanno per fare male si scusano in anticipo!
Questa volta, tutto e' cominciato da una piccolissima carie: si trovava in una brutta posizione (visibile) e ho deciso di andare a farla curare. Poi, visto che in una sola seduta riuscivano a curarmi ben due denti alla volta (una rarita' in Giappone, dove il dentista ha dei tempi biblici mica male!) allora ho continuato, pensando di sistemare un bel po' di questioni in sospeso prima di un nuovo viaggio in Sardegna. E quando pensavo di aver finito... ecco qui la (brutta) sorpresa! Un molare in buone condizioni ma dolorante, con una radice cariata (su tre)!!
Che fare?!? 
L'impianto era comunque impossibile, sia per ragioni economiche che pratiche, per cui non e' rimasta che la ricostruzione del dente partendo dalla base sana (e - ovviamente - l'estrazione della radice cariata).
Dopo aver risposto ai miei dubbi di natura economica (la classica domanda "Quanto mi verra' a costare tutto cio'?") sabato scorso abbiamo cominciato le grandi manovre con l'estrazione della radice.
Tutto perfetto!! In un'ora il medico e' riuscito a estrarre la radice, e - cosa piu' importante - non ho sentito proprio nulla!!! Quello che rimane da fare, ovvero la ricostruzione del dente, mi portera' via un'altro paio di sedute, ma nel complesso il tutto non costera' piu' di un centinaio di euro!
In Giappone l'assicurazione sanitaria copre il 70% delle spese, quindi usufruire di una prestazione specialistica non e' mai troppo costoso!
Purtroppo i costi sono proibitivi se non si e' residenti, ma lasciatemelo dire: viva il dentista giapponese!! Se lo si cerca con pazienza (non e' sempre possibile trovare il dentista migliore al primo colpo) non ti deludera' mai. 

mercoledì 13 febbraio 2013

Il gusto della scoperta.

In questo periodo, per varie ragioni, mi capita spesso di passare al supermercato. Anche per una semplice passeggiata col bambino, mi aggiro tra gli scaffali alla ricerca di qualcosa che non ho ancora provato.
E oggi sono tornata a casa con queste due buste... Penso sia facile capire che cosa contengano, ma prima e' necessaria una premessa.
In Giappone cucinano la pasta. E anche se i vari formati sono, a volte, difficili da reperire, la pasta  e' diventata una presenza costante nella vita dei giapponesi.
Il sugo di carne e', comunque, facile da trovare e devo dire che i giapponesi fanno del loro meglio per integrare la pasta nella loro dieta quotidiana. Tuttavia quando non si vive in Italia le aspettative per quanto riguarda il cibo "all'italiana" vanno ridimensionate per forza, almeno io la penso cosi'.
Ecco perche', qualche volta, acquisto dei condimenti per la pasta che decisamente hanno ben poco di italiano!!

Nella foto in alto, da sinistra a destra, potete vedere il condimento al tarako (たらこ) - uova di merluzzo - e il condimento alla crema di formaggio e avocado (アボカドチーズクリーム).
Com'erano?!?....

BUONI!
Li ho provati sia con la pasta lunga che con la pasta corta e sono pienamente soddisfatta.
Ho pensato di dividere la mia scoperta con voi: chiaramente qui in Giappone non ci si puo' aspettare di mangiare come in Italia, quindi il mio consiglio e' di provare senza pensarci due volte.
Per prima cosa dovete partire dall'idea che ogni occasione di assaggiare qualcosa di particolare qui in Giappone potrebbe non ripresentarsi una seconda volta. Se proprio non vi piacera' avrete comunque qualcosa da raccontare al vostro ritorno!!
Infine, per salutarvi nel modo migliore, che ne dite di un biscotto alle verdure?

mercoledì 16 gennaio 2013

Aspettando la neve...

Il ferroviere che spazza via la neve dalla banchina, Ricorda un po' Don Chisciotte contro i mulini a vento!
Qualche settimana fa la neve e' caduta su Tokyo e zone limitrofe, creando qualche problema logistico. Qui da noi, invece, nonostante il freddo, la neve ancora non si e' vista...Nevica, quello si', e si gela! Ma la neve non resiste e si scioglie subito!
So bene che la neve provoca parecchi disagi, ed un inverno in cui non cade e' sicuramente meno pesante. Ma io amo la neve!! 

Non essendoci abituata, la neve mi entusiasma. E per questo motivo vi posto qualche foto della grande nevicata a cui ho potuto assistere due anni fa (nel febbraio 2011), salutando gli ultimi momenti di questo freddo inverno e sperando in una bella nevicata in futuro. 
La strada che porta verso un tempio buddista della zona.




Mr Donut's sotto la neve! Ma per una ciambella si fa questo ed altro!






martedì 8 gennaio 2013

I saldi da Muji!

Buon anno a tutti! Avete passato delle buone feste?
Oggi, durante il nostro giro per le spese settimanali, siamo passati in un centro commerciale e, per curiosita', ci siamo fermati da Muji. 
Questi negozi fanno parte di una catena molto diffusa anche all'estero, che offre abbigliamento, arredamento, cancelleria e - ultimo ma non meno importante - vari tipi di cibarie! In questo periodo i saldi sono in pieno svolgimento, ma il mio interesse, piu' che sull'abbigliamento,  si e' concentrato sui generi alimentari: ho acquistato ben due confezioni di preparati per dolci, a 100 yen l'una (praticamente 1/6 del loro prezzo attuale).

Dopo quattro anni di vita in questo paese, per me cucinare una torta in casa e' diventato un piacevole passatempo. Ma all'inizio, quando sono arrivata in Giappone, il passaggio e' stato traumatico: niente forni "all'italiana", torte con prezzi alti e di misura minima...
In quel momento le confezioni di preparato per dolci della Muji mi hanno aiutata a cominciare: infatti contengono tutto quello che serve per la preparazione, dalla farina alle decorazioni per arrivare fino alle confezioni vere e proprie!! Insomma, una vera pacchia per chi vuole preparare un dolce e non e' molto pratico, o per chi non ha tempo di acquistare singolarmente tutto il necessario.

In parole povere: acquistare una confezione di preparato per dolci di Muji e' come acquistare un pacco a sorpresa. In certi casi i dolci non riescono per niente bene, in altri sono buoni, ma comunque prepararli e' facile e divertente! Non vedo l'ora di provare i miei nuovi acquisti!
So che esiste un negozio Muji a Milano, ma avra' anche il reparto dei generi alimentari?
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Nel corso del 2012 i molti impegni personali mi hanno impedito di dedicare troppo tempo al blog, ma da quest'anno riprendero' a curarlo come merita: quindi, scusate se vi ho fatto attendere, sono tornata!!