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sabato 1 settembre 2018

La misura del tempo in Giappone (seconda parte)

Eccomi di nuovo a voi, ormai siamo tornati in Giappone e stiamo ricominciando con la solita routine.

Come vi dicevo, con il mese di marzo sono arrivate due nuove incombenze: un incarico nel comitato dei genitori dell'asilo, e una nuova lezione di italiano a Osaka.

lunedì 2 dicembre 2013

Tipi di treno e tipi da treno

Che cos'e' il treno?
Per un italiano e' un oggetto misterioso (a seconda della provenienza geografica si rischia di non riuscire a stabilire nessun tipo di contatto), che, quando non si e' molto fortunati, rischia di essere sporco, scomodo e in ritardo.
Che cos'e' un treno per un giapponese?
Un mezzo di trasporto come un altro, che molto spesso sostituisce completamente l'automobile, e per cui lavorano persone cosi' solerti da scusarsi non appena il treno accumula un minuto di ritardo!
Insomma, una bella scoperta per quando si arriva in Giappone, per turismo o per altro, e si viene in contatto con questo mondo meraviglioso.
Pochi giorni fa mi e' capitato di utilizzare delle mie foto per un altro post, sul blog di italiani in Giappone a cui partecipo (http://burogu00.wordpress.com/2013/11/18/instagram-alla-giapponese-prima-parte/ e http://burogu00.wordpress.com/2013/11/27/instagram-alla-giapponese-seconda-parte/) ed ho pensato di usare delle mie foto, scattate in questi ultimi cinque anni di Giappone, per farvi vedere il mondo delle ferrovie giapponesi coi miei occhi.

Treno?



Per spostarsi, da casa nostra, si utilizzano i treni di una compagnia ferroviaria locale, la Kintetsu (近鉄), abbreviazione di "Kinki Nippon Tetsudou"(近畿日本鉄道). Sono spaziosi, i sedili nelle carrozze possono essere orientati in modo diverso, e sono sempre climatizzati, sia in inverno che in estate. Ma specialmente, le carrozze vengono spesso usate come "manifesti pubblicitari" per la zona, o per degli eventi che riguardano il Kansai. Insomma, mentre si aspetta in stazione non mancano mai le cose da vedere.
Abbiamo poi una funivia, gestita sempre dalla stessa compagnia ferroviaria, che porta residenti a turisti in cima ad una montagna in cui si trovano sia un tempio molto famoso nella zona (Ouzanji - 王山時) che un parco di divertimenti. E qui sotto potete vedere una delle carrozze della funivia di cui vi ho parlato: niente male, vero?

Sul treno con stile!


I giapponesi sono molto attenti ai dettagli, specialmente quando si tratta dei capi da indossare durante gli orari di lavoro. Ma perche' non aggiungerci quel certo non-so-che che fa la differenza? Ecco qui l'interpretazione di un salary man che prende il treno alla mia stessa stazione, che ve ne pare? In un incontro successivo ho notato che studia pure l'italiano per conto suo, diciamo che questo dettaglio me lo ha fatto diventare simpatico!
Attenzione, pero', a non dimenticare qualcosa, sia per la fretta, che per la speranza di non essere notati...
Non dimentichiamo quelle che, a mio parere, sono le persone da ammirare maggiormente: le signore di tutte le eta', piu' o meno giovani, che indossano il kimono e mantengono viva la tradizione di questo paese: incontrarne qualcuna sul treno mi riempie sempre di ammirazione.


Infine, anche se riconosco la liberta' individuale di vestirsi come si vuole, sui treni si incontrano anche degli esempi difficilmente decifrabili, come il ragazzo qui sotto... Voi che ne dite? 





Fuori concorso

Il treno e' qualcosa di cosi' comune in Giappone, da essere utilizzato in ogni caso, anche per le piccole necessita' come gli acquisti quotidiani. Ed e' qualcosa di cosi' familiare per i giapponesi, da riuscire a mettere a proprio agio un po' tutti, anche le compassate signore che normalmente cercherebbero di mantenere un certo contegno in qualsiasi situazione. Ecco qui due amiche, che scherzano sul treno del ritorno a casa, non sono carine? 


E mentre il treno va i pensieri corrono veloci,  e noi ci prepariamoa scendere alla nostra stazione per tornare, come se nulla fosse, alla vita quotidiana. Ma sempre attenti a non dimenticare sul treno qualcosa di importante, mi raccomando!!


lunedì 7 novembre 2011

Un'altro modo per mangiare facilmente in Giappone: il "Kaiten zushi".

まぐろにぎり (sushi al tonno, un classico)

Che cos'e' il sushi? Penso che non esista persona al mondo che non conosca questo tipo di cibo!
Certo, puo' piacere o meno, alla fine si tratta sempre di pesce crudo e - a volte - per quanto ci si sforzi non si riesce a entrare in sintonia con lui. Ancora, alcune persone potrebbero trovare decisamente poco attraente l'idea di mangiare delle alghe (che vengono usate nella preparazione di alcuni tipi di sushi), oppure avere dei problemi con il wasabi (rafano verde grattugiato) e/o la salsa di soya.
Ma penso che nessuno potra' trovarsi in disaccordo quando affermo che quando si va a mangiare il sushi di solito si finisce abbastanza in fretta!
Possiamo considerarlo un tipo di "fast food" alla giapponese? 
l'interno di un 回転寿司 a Osaka
Forse si, infatti il tempo impiegato per consumare un pasto a base di sushi e' decisamente poco!!
Qual'e' il tipo di ristorante piu' veloce? 

Ovviamente il "Kaiten zushi" (回転寿司)! In questo tipo di ristorante, la cui tradizione comincia nell'anno 1958 a Osaka un nastro trasportatore e la disposizione del negozio permettono di raggiungere tutti i clienti riducendo notevolmente i tempi di attesa e le necessita' di assumere piu' personale (http://it.wikipedia.org/wiki/Kaiten-zushi ). 

Nastro trasportatore e touch panel per ordinare direttamente
Ma come sono organizzati questi ristoranti? 
Di solito qualsiasi tipo di sushi viene venduto con lo stesso prezzo (a partire da 105 yen) e proposto in un piattino che ne contiene due uguali, e le varie possibilita' di scelta vengono presentate al cliente grazie all'ausilio di un nastro trasportatore. 
Oltre a questo e' possibile ordinare grazie a un interfono, o ad un pannello collegato con la cucina (come potete vedere nella foto sulla destra).
Infine, e io amo la comodita' di questa disposizione, davanti al cliente si trovano la salsa di soya, lo zenzero marinato
Scatolina con il the verde, soya e altre salse



Che altro posso aggiungere?

Io vi consiglio di provare il "Kaiten zushi" sia per la sua economicita' (un pasto medio, con cinque piattini di sushi ha un prezzo che parte dai 525 yen - circa 5 euro) che per la facilita' di questa soluzione: molte volte uno straniero in Giappone si trova ad affrontare il problema della lingua, e questo ostacolo puo' anche diventare insormontabile quando si desidera provare determinate cose (se non si possiedono i vocaboli sufficienti per interagire con un giapponese). Se si decide di mangiare al "Kaiten zushi" questi problemi spariscono, basta tenere il conto dei piattini consumati e recarsi alla cassa quando si finisce di mangiare!


Ancora non siete convinti?!? Beh ho un'altra carta da giocare. Forse questa abitudine si e' diffusa in questi ultimi anni, ma al "Kaiten zushi" e' possibile ordinare anche i dolci! 

E' qualcosa che bisogna decisamente provare!!
Per concludere vi mostro alcuni tipi di sushi che ho assaggiato in quest'ultimo mese, li conoscete anche voi? 


Pesciolini bianchi (白魚)
Uova di salmone (いくら)
Gamberetti dolci (甘海老)

Salmone e uova di salmone (サーモンいくら)


Medusa al gusto sciso/ume (梅・紫蘇クラゲ)



Seppia (やりいか)
Tonno (トロまぐろ)






mercoledì 3 novembre 2010

Shinsekai (la torre di Namba)

Negli anni '50 l'economia giapponese era in ripresa, finalmente si stava lasciando alle spalle il periodo della Guerra. Il paese si accingeva a diventare una delle piu' grandi potenze mondiale e anche ad Osaka i benefici si sentivano ovunque.

In quel periodo due zone di Osaka si contendevano il primato cittadino, Namba (難波) e Umeda (梅田). In queste due aree si concentrava il maggior numero di attivita' commerciali, e gli abitanti erano alla ricerca di un'idea che potesse attirare il pubblico.

E cosi' arrivo' l'idea di costruire una torre: sia gli abitanti di Namba che quelli di Umeda si impegnarono direttamente per questa iniziativa, fino all'arrivo delle due torri, e del pubblico che aumentava gli incassi per le attivita' commerciali della zona. 
La concezione urbanistica dell'area commerciale giapponese consiste in una passeggiata, spesso coperta, su cui si affacciano tutti i negozi: questo sistema, che si chiama shoutengai (商店街) sta diventando sempre piu' raro, a causa dell'aumento dei grandi centri commerciali, ma era molto diffuso negli anni '50.

Dopo il risveglio economico degli anni '50 il benessere si distribui' anche nelle altre zone di Osaka, e i negozi dei due quartieri di Namba e Umeda si specializzarono in diversi settori del commercio. Nella Namba attuale ci sono molti negozi, ma la sua particolarita' risiede principalmente nel quartiere di Denden Town, dove si puo' acquistare qualsiasi tipo di apparecchiatura elettronica a prezzi contenuti. 
Per Umeda invece, possiamo vedere una specializzazione nell'accoglienza (con ottimi ristoranti che soddisfano ogni tipo di aspettativa) e nella vendita di prodotti specifici (come manga e simili: il negozio principale di Mandarake si trova a Umeda).

L'unica domanda e' questa: dove sono finite le due torri che entrarono in competione nella seconda meta' degli anni '50? 

La torre di Umeda non esiste piu', sostituita da un palazzo: rimane solo una targhetta nemmeno troppo visibile che ricorda la fondazione della torre negli anni '50.

A Namba invece la torre e' ancora al suo posto (come si puo' vedere dalla foto): esiste ancora lo shoutengai ma la zona (a cui era stato dato il nome ambizioso di Shinsekai - 新世界 - "nuovo mondo") risulta in estrema periferia, circondata da casette fatiscenti e dalla fama di area poco raccomandabile (qualche tempo fa un brutto fatto di cronaca e' accaduto proprio li').

Io sono stata a Shinsekai la settimana scorsa: partivo dalla visione di un servizio televisivo (da cui ho preso le informazioni che trovate qui) e dal desiderio di vedere qualcosa che riporta al passato di Osaka. La zona dello shoutengai nel primo pomeriggio era affollata di studenti che tornavano da scuola, e da persone anziane (probabilmente abitanti del luogo) che in alcuni casi hanno guardato con simpatia una straniera che si fermava a fotografare qualcosa che per loro e' decisamente normale! Non ho visto niente di equivoco e non mi sono sentita in pericolo, pero' ho provato dispiacere per il gran numero di negozi chiusi all'interno dello shoutengai! 

A due passi da Shinsekai si trova una linea di tram (altro residuo di un passato che sembra molto lontano), qualcosa che non avevo mai visto in altre parti del Giappone. Un'unica carrozza e un biglietto che di compra solo in vettura!!
Insomma, se vi capitera' di passare da Namba perche' non andare a dare un'occhiata?