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martedì 20 marzo 2012

Se vi piacciono i drama giapponesi...

 
Buonasera!
Come sempre, in questo periodo dell'anno mi ritrovo con tante cose da fare, compresa la visita (graditissima) di un'amica!
Ma stasera stanno trasmettendo in televisione l'ultima puntata di un drama che ho apprezzato particolarmente e quindi ho deciso di suggerirvelo.
Il titolo e' "Hungry", e la storia parla di un ragazzo che, alla morte della madre decide di continuarne il cammino diventando un bravo cuoco di cucina francese. Per questo motivo coinvolge i suoi amici (con cui aveva formato un gruppo musicale che cercava di debuttare) a lavorare con lui e, piano piano, conquista tutti con i suoi piatti!
La storia non e' cosi' semplice in realta', ci sono vari personaggi e cose da raccontare, ma vi lascio in sospeso cosi' non racconto piu' di tanto a coloro che vorranno seguire questa storia su internet
Buona visione!!! 


lunedì 27 febbraio 2012

Cercare conforto nel gelido inverno.


In questo gelido inverno giapponese quando ci si trova fuori casa, e si avvicina l'ora del pranzo, si va in cerca di qualcosa che possa riscaldare il corpo e - magari - tirare su il morale.
Troppo difficile?
Forse si', ma il Giappone possiede una serie di ricette che potrebbero soddisfare questi requisiti, e oggi vi mostrero' una delle mie preferite.
Come avevo gia' scritto in precedenza io amo gli udon!
Si tratta di grossi spaghettoni di farina, che si mangiano in Giappone sia 
nella zuppa oppure "a secco", conditi con uova fresche, sesamo, zenzero e cipolline, a volte con nori. Oggi parliamo degli udon serviti in una zuppa a base di curry (altra pietanza che amo), i カレーうどん (kare- udon).
  
A Osaka sono molto popolari, il prezzo di vendita e' contenuto e si trovano normalmente fra le offerte di tutti i ristoranti del settore. Di solito quando ho poco tempo mi fermo a mangiarli in un localino che si trova all'interno della zona della metropolitana sotto a Namba. L'ultima volta, invece, mi sono spostata per degli acquisti e ho individuato un locale che ancora non conoscevo! Beh, a giudicare dall'insegna attraente penso proprio che passero' da loro a provare i loro kare- udon quando ho tempo!
A me piacciono tanto, ma vedendoli in foto non vi viene voglia di provarli?
Intanto vi posto una ricetta, tratta dal blog http://blog.cucinare-web.it/index.php/2011/11/curry-udon/, Se vi piace il curry perche' non cucinarli a casa vostra?

  Ingredienti x2:
1 litro di dashi
4 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai di mirin (se non lo avete va bene sake o vino con un po’ di zucchero)
1 cucchiaio di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
2 cucchiai di miso
Kimchi (si acquista negli alimentari orientali o coreani)
180gr di udon (io li ho fatti a mano secondo la ricetta dei Teuchi udon – teuchi sta per casalinghi – ma potete acquistarli già pronti o sostituirli con soba o ramen)
2 cucchiai di curry in polvere
1 zucchina
1 carota
1 cipollotto
1 cucchiaino di amido sciolto in un cucchiaio d’acqua.
200gr di tacchino o pollo  o maiale
zenzero sott’aceto per guarnire
Portate ad ebollizione il dashi e mettetene via due ciotole per il miso. Nel restante brodo versate soia, mirin, zucchero, sale e fate cuocere per alcuni minuti.
Tagliate le verdure a fettine o a bastoncini e mettetele in un piatto.
Aggiungete al brodo prima le carote, dopo un paio di minuti le zucchine e dopo altri cinque minuti i cipollotti e spegnete il fuoco. Aggiungete il curry, mescolate bene e coprite con un coperchio.
Portate ad ebollizione l’acqua e versate la pasta, senza aggiungere sale. Seguite le indicazioni sulla confezione per la cottura. Scolate e sciacquate bene con acqua molto fredda. Versate la pasta nelle ciotole dove servirete gli udon.
Riaccendete il fuoco sotto il brodo, aggiungete la carne tagliata molto sottile o ben schiacciata con un coltello o uno sbatticarne, fate cuocere un paio di minuti e aggiungete l’amido, una volta che il brodo si sarà leggermente addensato, versatelo nelle ciotole sopra gli udon. Riscaldate il dashi messo da parte e scioglietevi il miso da servire in ciotoline, magari di bamboo o laccate.
Disponete su un piattino una piccola quantità di kimchi e servite tutto a tavola fumante.

giovedì 2 febbraio 2012

Per cominciare bene l'anno nuovo

Eccomi qui, dopo una breve assenza dovuta alle mille cose da fare che ci attendevano al ritorno in Giappone. Come avete passato le feste? E com'e' andato questo primo mese del 2012? Oggi vorrei parlarvi di un'usanza giapponese che non salta subito all'occhio dello straniero, ma cominciamo con una domanda. 
Qual'e' l'immagine del Capodanno in Giappone secondo voi? 
http://pon-wish.blog.so-net.ne.jp/_images/blog/_890/pon-wish/IMG_0991.jpg (Hatsu mo-de a Ho-zanji / Ikoma)

Forse 初詣 (Hatsu mo-de), ovvero la prima visita dell'anno al Tempio (da fare preferibilmente subito dopo la mezzanotte del primo gennaio, sfidando il freddo).
Oppure お節料理 (O sechi rio-ri), ovvero il pasto che ciascuna brava massaia giapponese prepara in anticipo, e consuma insieme alla famiglia e agli eventuali ospiti nei primi tre giorni dell'anno.
http://ja.wikipedia.org/wiki/%E5%BE%A1%E7%AF%80%E6%96%99%E7%90%86
In realta' esiste un'altra usanza, molto meno tradizionale e molto piu' consumistica che i giapponesi non scordano di rispettare con l'inizio dell'anno nuovo.
Ho deciso di presentarvela perche' a me piace parecchio, e ogni anno vado in cerca dell'occasione migliore per poterla rispettare. Pero', ripeto, non si tratta di niente di religioso!
Dovete sapere che anche in Giappone, come in Italia, i saldi invernali cominciano nel mese di gennaio. C'e'
 un altro aspetto collegato ai saldi, che consiste nella vendita di buste sigillate, che contengono un certo numero di prodotti: il cliente le acquista per un terzo del reale valore contenuto, ma non puo' scegliere i prodotti.
In Giappone queste buste "a sorpresa" vengono chiamate 福袋 (Fuku bukuro - buste fortunate). 
Come potrete immaginare, l'aspetto attraente del "fuku bukuro" e' la sorpresa: "Che cosa conterra' la mia busta?" "Io vorrei questo..., devo proprio provare! Poi il prezzo e' cosi' vantaggioso!"
Per questo motivo, almeno una volta all'anno lascio prevalere il mio aspetto piu' infantile e mi metto alla ricerca di un "fuku bukuro" interessante. La vendita si conclude immancabilmente con la fine del periodo dei saldi, quindi ogni persona interessate ha un mese di tempo per indagare nei negozi di fiducia.
Quest'anno la mia attenzione si e' diretta verso una catena di negozi che amo particolarmente, Mr Donuts'. Se qualcuno si domandasse come mai, il "fuku bukuro" si possa acquistare anche in un negozio di dolci... La risposta e' molto semplice: il "fuku bukuro" e' cosi' diffuso che se vi capita di trovarvi in Giappone nel mese di gennaio potete acquistarlo ovunque!
Prima di tutto, ecco a voi il mio acquisto di quest'anno: certo, la forma e' ben lontana da quella della busta sigillata, ma devo dire che la scatola in cartone rigido che posso comunque riutilizzare in casa mi e' piaciuta fin da subito.
Ora parliamo del contenuto: prima di acquistare ho sbirciato un opuscolo che conteneva le varie possibilita', e ho tentato la sorte. La scatola di cartone era completamente chiusa, e si trovava dentro una busta di plastica quindi non c'era nessuna speranza di identificare il contenuto...
Ma ho avuto fortuna! Il "fuku bukuro" di Mr Donuts' costava 1000 yen (circa dieci euro) e conteneva 8 coupon che danno diritto a una ciambella da utilizzare con comodo (le ciambelle hanno un prezzo medio d 120 yen, promozioni escluse). Oltre a questi coupon il mio acquisto conteneva (in senso orario): una pochette di Snoopy, un cestello per il pranzo decisamente largo, uno specchietto da borsetta, un calendario, uno strap per cellulare e una copertina in pile.

Certo, si tratta di un sacco di oggetti, e alcuni probabilmente finiranno fra i regali per i miei amici, ma penso proprio di aver fatto un buon acquisto: tra l'altro devo ancora consumare quattro coupon per ciambelle, e potro' gustare qualche novita' di Mr Donuts' senza spendere altri soldi!

Manco dall'Italia da tre anni, ormai, e quindi non sono piu' aggiornata: esistera' qualcosa del genere anche li'? Certamente, se venite in Giappone a gennaio vi consiglio di tentare la sorte!



domenica 25 dicembre 2011

Ma quanto mi manca!

Le vacanze in Italia proseguono bene, nonostante un lieve raffreddore. Il tempo è migliorato e si vede un bel sole, ma c'è qualcosa di cui sento molto la mancanza...

Eccolo qui, in una immagine tratta da una pagina web (howdy.co.jp), si tratta del "kairo"!
Che cos'è questo oggetto? 
Si tratta di una bustina scaldamani, venduta in confezioni singole e - normalmente - in due diverse misure.
(http://it.wikipedia.org/wiki/Scaldamani )
Al suo interno si trovano polvere di ferro, cellulosa, acqua (catalizzatore), carbone attivo (accelera la reazione), vermiculite (riserva d'acqua) e sale (catalizzatore).

Quando viene aperta la bustina di "kairo" ha una durata che va dalle 8 alle 12 ore: non può essere riutilizzata ma vi assicuro che produce una quantità di calore non indifferente! 

So che in Italia esistono altri sistemi per ottenere lo stesso risultato, ma quando penso che ci aspettano ancora cinque giorni da trascorrere nel nord Italia prima del ritorno in Giappone non posso che sentire la mancanza di questo oggetto, essenziale compagno di ogni mio inverno giapponese!!

E voi ne avevate sentito parlare?

domenica 18 dicembre 2011

Intermezzo: le vacanze di Natale in Sardegna! (Buone feste a tutti!)

Pula, spiaggia di Nora (foto scattata nel mese di marzo)
Come ritemprarsi dopo mesi di lavoro in Giappone?
La risposta è semplice, bisogna andare in vacanza. L'anno scorso non sono riuscita a tornare per le feste, ma quest'anno, partendo con un certo anticipo (ho acquistato i biglietti alla fine di Agosto...) ci siamo organizzati in tempo!
Prima di tutto, i posti di lavoro in Giappone non sono tutti uguali, ma ci sono comunque delle regole da rispettare: fra queste, quella che risulta più ostica per un'italiana come me è un limite al periodo di ferie che si possono ottenere. Nel posto in cui lavoro si chiede di non prendere più di 10 giorni di vacanza, ma questa volta, considerata la necessità di tornare per delle visite mediche (che mi ha obbligata a partire con un certo anticipo) ed il conseguente arrivo dei giorni di vacanza concessi per Capodanno sono riuscita ad ottenere più di due settimane, evviva!

Pula, via Monte Santo alle prime luci dell'alba
Io sono originaria della provincia di Cagliari, vengo da un paese vicino al mare, e sono sempre stata innamorata del mio paese: per questo ho deciso di farvi vedere qualche foto. Anche se non si tratta del Giappone ci sono dei posti che fanno parte della nostra vita, e che conservano comunque uno spazio nel nostro cuore anche se ci troviamo a vivere distanti (mi sbaglio?).

Le mie aspettative per queste vacanze sono poche ma ben definite: rivedere gli amici, salutare i familiari e mangiare certe cose buone che purtroppo non si trovano facilmente in Giappone. (e - se possibile - riportarne un pò a casa con noi)

Mio marito arriverà il prossimo 25 dicembre, e dopo qualche giorno con la mia famiglia andremo a Venezia: nonostante lui sia venuto in Italia più volte non è ancora riuscito a vedere Venezia, quindi questo diventerà il mio regalo di Natale (e compleanno per lui).

E poi torneremo alla nostra vita di tutti i giorni, pronti ad affrontare un nuovo anno che si presenta già con qualche sorpresa (che per ora non voglio anticipare, ve ne parlerò meglio in seguito perchè ritengo sia comunque istruttivo per chi vorrebbe vivere in Giappone). C'è qualcosa di cui sono sicura: le vacanze sono bellissime, e vivere in Italia non dispiacerebbe nemmeno a mio marito, ma quando torneremo a casa nostra ci renderemo conto di quanto ci è mancata!

Auguro a tutti voi di passare delle splendide feste, e un nuovo anno che vi porti i mezzi per realizzare i vostri desideri!

panorama del porto di Cagliari visto dalla zona di Castello
Via Stretta, nella parte antica di Cagliari


mercoledì 30 novembre 2011

Un consiglio veloce.

In questo periodo sono molto occupata, tra il lavoro e una serie di impegni che precedono il mio ritorno in Italia per le vacanze invernali,  ma c'e' una cosa che mi rimette sempre in sesto quando torno a casa: vedere un buon drama alla tv giapponese!

Quando abitavo in Italia ero una consumatrice abituale di serie tv americane, e quindi trovo abbastanza normale il fatto che questa mia passione si sia indirizzata verso le serie tv giapponesi.
Purtroppo non ho dei gusti facili, e se una serie tv vuole attirare la mia attenzione deve essere interessante e mai noiosa.
In questo periodo sto seguendo, fra gli altri, un drama che mi piace parecchio, e che si intitola 家政婦のミタ (Kaseifu no Mita): una governante viene assunta in una casa dove vivono quattro ragazzi e il loro padre. La madre e' morta poco tempo prima e i cinque non riescono ad organizzare le loro vite senza un aiuto.
La governante in questione, che si chiama Mita, ha dei modi glaciali e puo' eseguire qualsiasi compito (ad una prima occhiata sembrerebbe un automa!). Tutti loro nascondono dei segreti che pian piano vengono alla luce durante le puntate, ma non vi voglio dire di piu'!


Vi consiglio di cercarlo online, perche' vale proprio la pena di seguirlo!!
Buona visione :) 

domenica 20 novembre 2011

E voi la conoscete?!?

http://www.kanshin.com/keyword/3032226
Rileggendo il mio precendente post a proposito dei kaiten zushi mi sono resa conto di aver dimenticato un piatto fondamentale che si puo' ordinare insieme al nostro sushi, e che viene offerto normalmente se si decide di passare una notte alle terme in Giappone.
Il suo nome e' "Chawan mushi" (茶碗蒸し).
Ora vediamo di cosa si tratta: Chawan Mushi significa praticamente “ciotola al vapore”, dove Chawan sta per una piccola ciotola, tazzina o coppetta e Mushi indica per l’appunto l’atto di cuocere al vapore. Il Chawan Mushi in particolare, è un piatto che si apprezza particolarmente in inverno. Si consuma infatti ancora molto caldo e il tepore del recipiente, che non ha manici o altro e dovrebbe avere anche un coperchio, è una delle sue caratteristiche principali. Caratteristica invece della ricetta, che la rende davvero particolare, è la sua consistenza simile se non identica ad un budino. Fino all’ultimo momento, prima di assaggiarlo, potreste tranquillamente pensare di avere davanti un dolce! 

Per quanto mi riguarda, la trovo molto piacevole, e penso che sia un ottimo diversivo in un pranzo composto esclusivamente da pesce servito a bassa temperatura. E voi che cosa ne pensate?
La sua preparazione e' molto facile, se qualcuno vuole provare a prepararla in casa potete usare questa ricetta (da 
http://welovetokyo.forumcommunity.net/?t=15431202 ):

INGREDIENTI per 2 - 3 persone
- 2 uova
- 30cc di acqua
- un cucchiaino di sale
- un cucchiaino di shoyu (salsa di soya)
- un cucchiaino di mirin (sakè dolce giapponese da cucina)
- un cucchiaino di sake per cucinare

PREPARAZIONE
Per la preparazione avrete bisogno di due ciotole o scodelline e delle tazzine larghe resistenti al calore dove poi si consumerà il chawan mushi.
1) In una ciotola, versare 30cc di acqua, un cucchiaino di sale, uno di shoyu, uno di sake da cucina e uno di mirin. Mischiare bene facendo attenzione a sciogliere il sale.
2) In un’altra ciotola mettere due uova intere, albume e tuorlo, mischiare bene come per la preparazione di una omelette.
3) Mischiare in un’ unica ciotola il contenuto di entrambe e girare e mischiare.
4) Con un colino (o al limite con uno scolapasta dai buchi piccolissimi, un setaccio o altro), filtrare il tutto in una ciotola. Se avrete mischiato bene precedentemente, rimarrà solo un piccolo deposito nel colino, che va scartato.
5) Versare il tutto in due o tre tazzine adatte, riempiendone comunque circa ¾ e non di più.

Variante (facoltativo) ---> A questo punto della ricetta è possibile, prima di versare il composto nelle tazze, mettere sul fondo delle tazzine un pezzetto, un bocconcino, di pollo (bagnato con sake da cucina e con un pizzico di sale e poi lessato), oppure un gamberetto o dei funghi shitake, comunque lessati e tagliati in pezzettini.

6) Versando il contenuto nelle tazzine, si formeranno vicino alle pareti piccole bollicine d’aria. Dovrete toglierle aiutandovi con un accendigas a fiamma: inserendo l’accendigas nella tazzina, senza indugiare con la fiamma accesa ma accendendola e spegnendola a ripetizione in corrispondenza delle bollicine per farle scoppiare. E’ importante non rimanere con la fiamma accesa all’interno della tazzina.
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7) La cottura del chawan mushi è al vapore. E’ necessario quindi procurarsi un supporto per la cottura dei cibi al vapore, adattabile e in vendita nei negozi di casalinghi, da inserire in una pentola.
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8) Riempiendo d’acqua la pentola senza superare il livello di questo supporto, far bollire l’acqua.
9) Quando l’acqua bolle, mettere sul supporto all’interno della pentola le tazzine con il composto.
Mettere il coperchio alla pentola. Questa operazione va svolta con particolare cura: normalmente mettendo semplicemente il coperchio sulla pentola, l’acqua che si forma grazie al vapore sulla superficie interna del coperchio crea delle goccioline che ricadono all’interno della pentola. Questa cosa va assolutamente evitata perché le goccioline cadrebbero all’interno delle tazzine bucando e rovinando il composto. Bisogna quindi avvolgere completamente il coperchio con un canovaccio per assorbire il vapore ed evitare che l’acqua ricada nelle tazze.
10) A fuoco medio cuocere per circa 5 minuti. Si cuocerà principalmente la parte in superficie del composto, che diventerà più chiara. Abbassare quindi il fuoco e lasciare ancora cuocere per 12/15 minuti.
11) La cottura ultimata si può testare inserendo uno stecchino nelle tazzine. Se estraendolo non verrà insieme del liquido o non ne uscirà in superficie, allora potrete togliere le tazzine dalla pentola. E’ necessario fare molta attenzione perché, anche se ovvio, ricordiamo che le tazzine saranno caldissime!

Il Chawan Mushi è pronto! Se le tazzine fossero di quelle con il rispettivo coperchio, coprire e portare direttamente in tavola ancora caldo. Per mangiarlo si utilizza un normale cucchiaino o meglio ancora un cucchiaio di ceramica in stile cinese come quello nella foto.

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