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mercoledì 13 febbraio 2013

Il gusto della scoperta.

In questo periodo, per varie ragioni, mi capita spesso di passare al supermercato. Anche per una semplice passeggiata col bambino, mi aggiro tra gli scaffali alla ricerca di qualcosa che non ho ancora provato.
E oggi sono tornata a casa con queste due buste... Penso sia facile capire che cosa contengano, ma prima e' necessaria una premessa.
In Giappone cucinano la pasta. E anche se i vari formati sono, a volte, difficili da reperire, la pasta  e' diventata una presenza costante nella vita dei giapponesi.
Il sugo di carne e', comunque, facile da trovare e devo dire che i giapponesi fanno del loro meglio per integrare la pasta nella loro dieta quotidiana. Tuttavia quando non si vive in Italia le aspettative per quanto riguarda il cibo "all'italiana" vanno ridimensionate per forza, almeno io la penso cosi'.
Ecco perche', qualche volta, acquisto dei condimenti per la pasta che decisamente hanno ben poco di italiano!!

Nella foto in alto, da sinistra a destra, potete vedere il condimento al tarako (たらこ) - uova di merluzzo - e il condimento alla crema di formaggio e avocado (アボカドチーズクリーム).
Com'erano?!?....

BUONI!
Li ho provati sia con la pasta lunga che con la pasta corta e sono pienamente soddisfatta.
Ho pensato di dividere la mia scoperta con voi: chiaramente qui in Giappone non ci si puo' aspettare di mangiare come in Italia, quindi il mio consiglio e' di provare senza pensarci due volte.
Per prima cosa dovete partire dall'idea che ogni occasione di assaggiare qualcosa di particolare qui in Giappone potrebbe non ripresentarsi una seconda volta. Se proprio non vi piacera' avrete comunque qualcosa da raccontare al vostro ritorno!!
Infine, per salutarvi nel modo migliore, che ne dite di un biscotto alle verdure?

martedì 20 marzo 2012

Se vi piacciono i drama giapponesi...

 
Buonasera!
Come sempre, in questo periodo dell'anno mi ritrovo con tante cose da fare, compresa la visita (graditissima) di un'amica!
Ma stasera stanno trasmettendo in televisione l'ultima puntata di un drama che ho apprezzato particolarmente e quindi ho deciso di suggerirvelo.
Il titolo e' "Hungry", e la storia parla di un ragazzo che, alla morte della madre decide di continuarne il cammino diventando un bravo cuoco di cucina francese. Per questo motivo coinvolge i suoi amici (con cui aveva formato un gruppo musicale che cercava di debuttare) a lavorare con lui e, piano piano, conquista tutti con i suoi piatti!
La storia non e' cosi' semplice in realta', ci sono vari personaggi e cose da raccontare, ma vi lascio in sospeso cosi' non racconto piu' di tanto a coloro che vorranno seguire questa storia su internet
Buona visione!!! 


lunedì 27 febbraio 2012

Cercare conforto nel gelido inverno.


In questo gelido inverno giapponese quando ci si trova fuori casa, e si avvicina l'ora del pranzo, si va in cerca di qualcosa che possa riscaldare il corpo e - magari - tirare su il morale.
Troppo difficile?
Forse si', ma il Giappone possiede una serie di ricette che potrebbero soddisfare questi requisiti, e oggi vi mostrero' una delle mie preferite.
Come avevo gia' scritto in precedenza io amo gli udon!
Si tratta di grossi spaghettoni di farina, che si mangiano in Giappone sia 
nella zuppa oppure "a secco", conditi con uova fresche, sesamo, zenzero e cipolline, a volte con nori. Oggi parliamo degli udon serviti in una zuppa a base di curry (altra pietanza che amo), i カレーうどん (kare- udon).
  
A Osaka sono molto popolari, il prezzo di vendita e' contenuto e si trovano normalmente fra le offerte di tutti i ristoranti del settore. Di solito quando ho poco tempo mi fermo a mangiarli in un localino che si trova all'interno della zona della metropolitana sotto a Namba. L'ultima volta, invece, mi sono spostata per degli acquisti e ho individuato un locale che ancora non conoscevo! Beh, a giudicare dall'insegna attraente penso proprio che passero' da loro a provare i loro kare- udon quando ho tempo!
A me piacciono tanto, ma vedendoli in foto non vi viene voglia di provarli?
Intanto vi posto una ricetta, tratta dal blog http://blog.cucinare-web.it/index.php/2011/11/curry-udon/, Se vi piace il curry perche' non cucinarli a casa vostra?

  Ingredienti x2:
1 litro di dashi
4 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai di mirin (se non lo avete va bene sake o vino con un po’ di zucchero)
1 cucchiaio di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
2 cucchiai di miso
Kimchi (si acquista negli alimentari orientali o coreani)
180gr di udon (io li ho fatti a mano secondo la ricetta dei Teuchi udon – teuchi sta per casalinghi – ma potete acquistarli già pronti o sostituirli con soba o ramen)
2 cucchiai di curry in polvere
1 zucchina
1 carota
1 cipollotto
1 cucchiaino di amido sciolto in un cucchiaio d’acqua.
200gr di tacchino o pollo  o maiale
zenzero sott’aceto per guarnire
Portate ad ebollizione il dashi e mettetene via due ciotole per il miso. Nel restante brodo versate soia, mirin, zucchero, sale e fate cuocere per alcuni minuti.
Tagliate le verdure a fettine o a bastoncini e mettetele in un piatto.
Aggiungete al brodo prima le carote, dopo un paio di minuti le zucchine e dopo altri cinque minuti i cipollotti e spegnete il fuoco. Aggiungete il curry, mescolate bene e coprite con un coperchio.
Portate ad ebollizione l’acqua e versate la pasta, senza aggiungere sale. Seguite le indicazioni sulla confezione per la cottura. Scolate e sciacquate bene con acqua molto fredda. Versate la pasta nelle ciotole dove servirete gli udon.
Riaccendete il fuoco sotto il brodo, aggiungete la carne tagliata molto sottile o ben schiacciata con un coltello o uno sbatticarne, fate cuocere un paio di minuti e aggiungete l’amido, una volta che il brodo si sarà leggermente addensato, versatelo nelle ciotole sopra gli udon. Riscaldate il dashi messo da parte e scioglietevi il miso da servire in ciotoline, magari di bamboo o laccate.
Disponete su un piattino una piccola quantità di kimchi e servite tutto a tavola fumante.

domenica 20 novembre 2011

E voi la conoscete?!?

http://www.kanshin.com/keyword/3032226
Rileggendo il mio precendente post a proposito dei kaiten zushi mi sono resa conto di aver dimenticato un piatto fondamentale che si puo' ordinare insieme al nostro sushi, e che viene offerto normalmente se si decide di passare una notte alle terme in Giappone.
Il suo nome e' "Chawan mushi" (茶碗蒸し).
Ora vediamo di cosa si tratta: Chawan Mushi significa praticamente “ciotola al vapore”, dove Chawan sta per una piccola ciotola, tazzina o coppetta e Mushi indica per l’appunto l’atto di cuocere al vapore. Il Chawan Mushi in particolare, è un piatto che si apprezza particolarmente in inverno. Si consuma infatti ancora molto caldo e il tepore del recipiente, che non ha manici o altro e dovrebbe avere anche un coperchio, è una delle sue caratteristiche principali. Caratteristica invece della ricetta, che la rende davvero particolare, è la sua consistenza simile se non identica ad un budino. Fino all’ultimo momento, prima di assaggiarlo, potreste tranquillamente pensare di avere davanti un dolce! 

Per quanto mi riguarda, la trovo molto piacevole, e penso che sia un ottimo diversivo in un pranzo composto esclusivamente da pesce servito a bassa temperatura. E voi che cosa ne pensate?
La sua preparazione e' molto facile, se qualcuno vuole provare a prepararla in casa potete usare questa ricetta (da 
http://welovetokyo.forumcommunity.net/?t=15431202 ):

INGREDIENTI per 2 - 3 persone
- 2 uova
- 30cc di acqua
- un cucchiaino di sale
- un cucchiaino di shoyu (salsa di soya)
- un cucchiaino di mirin (sakè dolce giapponese da cucina)
- un cucchiaino di sake per cucinare

PREPARAZIONE
Per la preparazione avrete bisogno di due ciotole o scodelline e delle tazzine larghe resistenti al calore dove poi si consumerà il chawan mushi.
1) In una ciotola, versare 30cc di acqua, un cucchiaino di sale, uno di shoyu, uno di sake da cucina e uno di mirin. Mischiare bene facendo attenzione a sciogliere il sale.
2) In un’altra ciotola mettere due uova intere, albume e tuorlo, mischiare bene come per la preparazione di una omelette.
3) Mischiare in un’ unica ciotola il contenuto di entrambe e girare e mischiare.
4) Con un colino (o al limite con uno scolapasta dai buchi piccolissimi, un setaccio o altro), filtrare il tutto in una ciotola. Se avrete mischiato bene precedentemente, rimarrà solo un piccolo deposito nel colino, che va scartato.
5) Versare il tutto in due o tre tazzine adatte, riempiendone comunque circa ¾ e non di più.

Variante (facoltativo) ---> A questo punto della ricetta è possibile, prima di versare il composto nelle tazze, mettere sul fondo delle tazzine un pezzetto, un bocconcino, di pollo (bagnato con sake da cucina e con un pizzico di sale e poi lessato), oppure un gamberetto o dei funghi shitake, comunque lessati e tagliati in pezzettini.

6) Versando il contenuto nelle tazzine, si formeranno vicino alle pareti piccole bollicine d’aria. Dovrete toglierle aiutandovi con un accendigas a fiamma: inserendo l’accendigas nella tazzina, senza indugiare con la fiamma accesa ma accendendola e spegnendola a ripetizione in corrispondenza delle bollicine per farle scoppiare. E’ importante non rimanere con la fiamma accesa all’interno della tazzina.
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7) La cottura del chawan mushi è al vapore. E’ necessario quindi procurarsi un supporto per la cottura dei cibi al vapore, adattabile e in vendita nei negozi di casalinghi, da inserire in una pentola.
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8) Riempiendo d’acqua la pentola senza superare il livello di questo supporto, far bollire l’acqua.
9) Quando l’acqua bolle, mettere sul supporto all’interno della pentola le tazzine con il composto.
Mettere il coperchio alla pentola. Questa operazione va svolta con particolare cura: normalmente mettendo semplicemente il coperchio sulla pentola, l’acqua che si forma grazie al vapore sulla superficie interna del coperchio crea delle goccioline che ricadono all’interno della pentola. Questa cosa va assolutamente evitata perché le goccioline cadrebbero all’interno delle tazzine bucando e rovinando il composto. Bisogna quindi avvolgere completamente il coperchio con un canovaccio per assorbire il vapore ed evitare che l’acqua ricada nelle tazze.
10) A fuoco medio cuocere per circa 5 minuti. Si cuocerà principalmente la parte in superficie del composto, che diventerà più chiara. Abbassare quindi il fuoco e lasciare ancora cuocere per 12/15 minuti.
11) La cottura ultimata si può testare inserendo uno stecchino nelle tazzine. Se estraendolo non verrà insieme del liquido o non ne uscirà in superficie, allora potrete togliere le tazzine dalla pentola. E’ necessario fare molta attenzione perché, anche se ovvio, ricordiamo che le tazzine saranno caldissime!

Il Chawan Mushi è pronto! Se le tazzine fossero di quelle con il rispettivo coperchio, coprire e portare direttamente in tavola ancora caldo. Per mangiarlo si utilizza un normale cucchiaino o meglio ancora un cucchiaio di ceramica in stile cinese come quello nella foto.

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lunedì 7 novembre 2011

Un'altro modo per mangiare facilmente in Giappone: il "Kaiten zushi".

まぐろにぎり (sushi al tonno, un classico)

Che cos'e' il sushi? Penso che non esista persona al mondo che non conosca questo tipo di cibo!
Certo, puo' piacere o meno, alla fine si tratta sempre di pesce crudo e - a volte - per quanto ci si sforzi non si riesce a entrare in sintonia con lui. Ancora, alcune persone potrebbero trovare decisamente poco attraente l'idea di mangiare delle alghe (che vengono usate nella preparazione di alcuni tipi di sushi), oppure avere dei problemi con il wasabi (rafano verde grattugiato) e/o la salsa di soya.
Ma penso che nessuno potra' trovarsi in disaccordo quando affermo che quando si va a mangiare il sushi di solito si finisce abbastanza in fretta!
Possiamo considerarlo un tipo di "fast food" alla giapponese? 
l'interno di un 回転寿司 a Osaka
Forse si, infatti il tempo impiegato per consumare un pasto a base di sushi e' decisamente poco!!
Qual'e' il tipo di ristorante piu' veloce? 

Ovviamente il "Kaiten zushi" (回転寿司)! In questo tipo di ristorante, la cui tradizione comincia nell'anno 1958 a Osaka un nastro trasportatore e la disposizione del negozio permettono di raggiungere tutti i clienti riducendo notevolmente i tempi di attesa e le necessita' di assumere piu' personale (http://it.wikipedia.org/wiki/Kaiten-zushi ). 

Nastro trasportatore e touch panel per ordinare direttamente
Ma come sono organizzati questi ristoranti? 
Di solito qualsiasi tipo di sushi viene venduto con lo stesso prezzo (a partire da 105 yen) e proposto in un piattino che ne contiene due uguali, e le varie possibilita' di scelta vengono presentate al cliente grazie all'ausilio di un nastro trasportatore. 
Oltre a questo e' possibile ordinare grazie a un interfono, o ad un pannello collegato con la cucina (come potete vedere nella foto sulla destra).
Infine, e io amo la comodita' di questa disposizione, davanti al cliente si trovano la salsa di soya, lo zenzero marinato
Scatolina con il the verde, soya e altre salse



Che altro posso aggiungere?

Io vi consiglio di provare il "Kaiten zushi" sia per la sua economicita' (un pasto medio, con cinque piattini di sushi ha un prezzo che parte dai 525 yen - circa 5 euro) che per la facilita' di questa soluzione: molte volte uno straniero in Giappone si trova ad affrontare il problema della lingua, e questo ostacolo puo' anche diventare insormontabile quando si desidera provare determinate cose (se non si possiedono i vocaboli sufficienti per interagire con un giapponese). Se si decide di mangiare al "Kaiten zushi" questi problemi spariscono, basta tenere il conto dei piattini consumati e recarsi alla cassa quando si finisce di mangiare!


Ancora non siete convinti?!? Beh ho un'altra carta da giocare. Forse questa abitudine si e' diffusa in questi ultimi anni, ma al "Kaiten zushi" e' possibile ordinare anche i dolci! 

E' qualcosa che bisogna decisamente provare!!
Per concludere vi mostro alcuni tipi di sushi che ho assaggiato in quest'ultimo mese, li conoscete anche voi? 


Pesciolini bianchi (白魚)
Uova di salmone (いくら)
Gamberetti dolci (甘海老)

Salmone e uova di salmone (サーモンいくら)


Medusa al gusto sciso/ume (梅・紫蘇クラゲ)



Seppia (やりいか)
Tonno (トロまぐろ)






domenica 23 ottobre 2011

Matsuya (e altri luoghi in cui mangiare facilmente in Giappone)

Molte persone conoscono i donburi, un piatto giapponese dalla preparazione piuttosto semplice che e' composto da una base di riso, su cui si adagiano degli altri ingredienti (diversi, che cambiano a seconda del proprio gusto personale o delle disponibilita' di casa).
Si preparano e consumano velocemente, quindi  rappresentano un aiuto considerevole quando ci si trova fuori casa o con poco tempo disponibile per il pranzo!
Vicino al mio posto di lavoro hanno aperto un ristorante che fa parte di Matsuya, una catena molto diffusa da queste parti, e mi capita piuttosto spesso di fermarmi da loro per il pranzo.

Oggi vorrei parlarvi proprio di questo ristorante, dei suoi prezzi convenienti e di una caratteristica che rende questa categoria di ristoranti facilmente fruibili anche per uno straniero che non puo' parlare giapponese. Curiosi? Beh, procediamo con ordine.

Vediamo che cosa si puo' ordinare da Matsuya. Nella foto potete vedere quello che e' stato il mio pranzo di martedi' scorso: si tratta di una ciotola di riso media, con carne di manzo, cipolline fresche e uovo con condimento piccante (ねぎ玉牛丼). Il tutto per la modica cifra di 320 yen (3 euro al cambio attuale) e nell'ordine e' compresa la zuppa di miso che potete vedere alla destra del piatto. Non vi basta? I prezzi partono da 230 yen per il donburi piccolo con carne di manzo (牛丼) e zuppa di miso, l'ideale per chi vuole mangiare risparmiando qualche soldino!!

Un altro aspetto di grande interesse e' l'organizzazione del locale, con dei tavoli (pochi) ed un grande bancone semicircolare che si snoda al centro del negozio e  permette al personale di raggiungere velocemente tutti i clienti. Io apprezzo molto anche l'assortimento con tutte le salse di cui ciascun cliente potrebbe aver bisogno, puntualmente presente davanti a ciascun posto a sedere del locale!

Tutte le persone che badano al risparmio sanno che esiste una soluzione migliore per salvaguardare il portafoglio, ovvero mangiare a casa, ma in certi casi questa possibilita' viene a mancare e allora la presenza di questo ed altri ristoranti che servono i donburi rappresenta un aiuto non indifferente!!


Per finire, vi presento una macchina utilizzata da Matsuya, un chiaro esempio di un sistema di pagamento che si sta diffondendo in molti altri negozi. Di che cosa si tratta?
In un angolo del negozio, generalmente vicino all'entrata, si trova un pannello in cui ogni piatto viene indicato non soltanto con il suo nome, ma anche con una o piu' foto (a seconda delle combinazioni disponibili).
Questa apparecchiatura permette di ordinare con facilita', scegliendo cio' che si desidera mangiare dal menu illustrato. Inoltre, grazie a  questa macchinetta una persona che non conosce la lingua puo' ordinare, e trovarsi per pochi minuti sullo stesso piano con i vari impiegati giapponesi che si fermano al ristorante durante la pausa pranzo!

Il viaggio in Giappone ha costi piuttosto elevati, per questo motivo vi suggerisco di cercare un ristorante di questo tipo quando verrete in questo paese!! In ogni caso non ve ne pentirete. 

lunedì 22 novembre 2010

Vi piacciono gli udon?


Abbiamo trascorso un fine settimana nella prefettura di Aichi (愛知県). Un ex compagno di universita' di Kosuke ha inaugurato il suo ristorante e tutti gli amici si sono riuniti per festeggiare con lui.

Di che ristorante si tratta? E' semplice, e' un ristorante giapponese dove si servono udon (うどん屋).
E cosi' giungiamo alla seconda domanda: che cosa sono gli udon?

Gli udon sono dei grossi spaghettoni di farina, si mangiano normalmente nella zuppa oppure "a secco", conditi con uova fresche, sesamo, zenzero e cipolline, a volte con nori (come il piatto nella mia foto, che si chiama "kama tama udon" - かま玉うどん - e che apprezzo particolarmente, pur non disdegnando qualsiasi altro piatto a base di udon ). Oppure si possono mangiare alla piastra, 焼うどん, con contorno di carne e verdure in una salsina leggermente piccante.
Quali sono le differenze tra udon e soba, e tra gli udon ed i men (麺) del ramen? 
Prima di tutto la dimensione: gli udon sono molto piu' grossi degli altri tipi di 麺, e in piu' cambia la materia prima. Infatti, mentre gli udon sono fatti di farina, la soba e' prodotta da un altro tipo di cereale,  il grano saraceno. Invece, i 麺 del ramen sono prodotti con farina e uova (insomma, nel ramen si mette la pasta all'uovo alla giapponese!)

E cosi' abbiamo pranzato con gli udon preparati dal nostro amico, particolarmente saporiti perche' fatti a mano (li prepara direttamente) e ben conditi. Insomma, un'altra cosa che consiglio di provare quando si viene in Giappone!!